Le 10 vacanze più pericolose al mondo

Ci sono alcuni luoghi che pur sembrando dei veri paradisi terrestri che attirano turisti, celano pericoli nascosti tra le onde del loro mare e la boscaglia che lambisce la spiaggia. Scopriremo oggi le 10 spiagge più pericolose al mondo.

 

New Smyrna Beach Florida

Inserita nella top 10 delle spiagge più belle della Florida dalle più importanti agenzie di viaggi di tutto il mondo, non ha però un’ottima reputazione in quanto a sicurezza. Pensate dei 112 attacchi di squalo all’uomo registrati nel 2007 circa una ventina sono avvenuti nelle acque di questa spiaggia. Infatti lo squalo tessitore, quello pinnanera e lo squalo toro sono soliti muoversi nelle acque antistanti la spiaggia e spesso scambiano i surfer per cibo. Comunque nonostante gli oltre 230 attacchi registrati durante gli anni fortunatamente nessuno è stato mortale, facendo rientrare però questa spiaggia nel Guinnes World Record per attacchi di squali alle persone. Comunque gli squali non sono l’unica cosa da cui dovrete guardarvi. Tenete infatti sempre fissi gli occhi sulla vostra roba, dato che la spiaggia è molto frequentata anche da ladri.

Capo tribolazione Australia

Saprete che l’Australia è la patria di alcune delle creature più velenose sul nostro pianeta. E questa spiaggia delle Queensland ha ricevuto questo nome proprio come avvertimento ad essere cauti. Anche se gli avvistamenti di coccodrilli marini sono molto rari, non pensate siano l’unico pericolo, la foresta alle spalle della spiaggia è territorio del casuario uccello che può raggiungere il metro e 90 di altezza e che risulta molto aggressivo contro gli invasori del suo territorio. A dimenticavo ci sono anche molti serpenti velenosi e le sue acque sono infestate da cubomeduse, compresa la vespa di mare una delle meduse più velenose al mondo, che nell’uomo può causare anche la morte.

Praia de Boa Viagem

La prima segnalazione di un attacco ad un bagnante da parte di uno squalo in questa spiaggia risale al 1992, prima di allora non era mai successo. Da quel momento sono stati registrati oltre 50 attacchi a persone e ben 19 di questi mortali. La causa di questo improvviso cambiamento viene dato all’inquinamento del loro habitat naturale ed alla pesca sregolata che ha contribuito a distruggere il loro ambiente e decimare le prede solite di questi grandi predatori marini costringendoli ad avvicinarsi sempre più alle coste.

Shenzen Cina

Proprio al confine con Hong Kong Shenzen è una spiaggia molto popolare sia per gli abitanti del luogo che per i turisti. Talmente popolare che è pericolosamente sovraffollata. Sia la spiaggia che il mare sono strapiene fino al limite. Ed infatti con tutte queste persone concentrate in un solo posto gli incidenti sono all’ordine del giorno, soprattutto gli annegamenti da parte di bambini al disotto dei 14 anni che sono in continuo aumento.

Playa Zipolite Messico

Situata nella zona più a sud del Messico questo bellissimo scorcio sul mare viene chiamato anche la spiaggia della morte. Questo pittoresco paradiso nasconde bene i suoi pericoli. Se da una parte le spiagge sottili sono ottime per prendere il sole, tutta un altra storia sono le sue acque schiumose. Infatti le numerose onde creano delle pericolose correnti sottomarine molto forti che trascinano i bagnanti. Per far fronte a questo problema la spiaggia è pattugliata da un gruppo di bagnini addestrati appositamente. E da quando sono in azione il numero di annegamenti sulla spiaggia è diminuito sostanzialmente.

Staithes Beach Yorkshire

Di certo non è una delle spiagge più assolate, ma Staithes Beach nel Regno unito è molto conosciuta per le sue one adatte al surf. Nonostante questo è stata dichiarata da vari gruppi ambientalisti come la spiaggia più inquinata d’europa. La causa principale dell’inquinamento delle sue acque a quanto pare è determinata dagli scarichi delle fattorie che liberano tonnellate di liquami direttamente in mare. Ma nonostante ciò ci sono ancora molte persone che praticano surf ed altri sport in queste acque.

Hanakapiai Beach Hawaii

Questa spiaggia nascosta in una piccola baia dell’isola hawaiana di Kauai, è considerata una delle più belle di tutte le Hawaii, ma è tanto bella quanto remota, e molto difficile da raggiungere, per questo non è sorvegliata da bagnini o guardia costiera. Ed anche se il mare appare calmo e tranquillo, la corrente cambia molto velocemente con onde alte e potenti che negli ultimi 50 anni hanno causato la morte di 78 persone per annegamento. Purtroppo avevano sottovalutato la pericolosità di questo mare apparentemente tranquillo.

Rosignano Italia

Può succedere molto facilmente di rimanere abbagliati da una distesa di sabbia bianca e brillante incorniciata da un mare cristallino, no non siamo ai Caraibi siamo in Italia in Toscana. Il problema è che le meraviglie di questo posto sono completamente artificiali o – peggio ancora – derivate da una intensa attività inquinante ad opera dello stabilimento Solvay, il più grande polo chimico dell’Italia Centrale. Il mare è di un bianco abbacinante, ma anziché latte è solo fango industriale mischiato ad acqua. La spiaggia rievoca i Caraibi, in realtà è solo il risultato della risacca che deposita a terra calcare e gesso residui della lavorazione chimica. La collinetta dà idea di una duna, però è un’ex discarica di rifiuti civili e di scarti di produzione. Solo nel 2011, lo stabilimento ha sversato in mare 1449 kg di arsenico, 91 di cadmio, 1540 di cromo, 1868 di rame, 71 di mercurio, 1766 di nichel, 3218 di piombo, 15049 di zinco. Il problema è che la gente continua a frequentare questa spiaggia credendola una bellezza naturalistica quando in realtà rischiano la vita.

 

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