5 auto incredibili realmente trasformabili

Per ovviare a problemi di spazio e situazioni particolari alcuni ingegneri hanno ideato dei veicoli in grado di trasformarsi realmente, come una BMW che diventa un vero Transformers Robot, oppure la Smart che si collega ad altre con pilota automatico, o l’auto che diventa aereo. C’è poi un SUV che è in grado di alzarsi sopra le altre auto ed evitare il traffico, ed infine una barca in grado di trasformarsi in 6 diversi imbarcazioni.

 

Hum Rider

Con il flip di un interruttore, questo SUV modificato può salire verso l’alto su dei pistoni idraulici, permettendogli così di passare letteralmente sulle altre vetture. È di sicuro il sogno di ogni automobilista frustrato che ogni giorno si ritrova bloccato nel traffico cittadino, costretto a subire ore di coda imbottigliato nel traffico. Grazie all’Hum Rider che si alza sulle altre auto di un metro e mezzo e può distanziare le proprie ruote fino a 2 metri e mezzo potrete ovviare allo stress del traffico. Si guida come ogni altro veicolo con prestazioni e consumi assolutamente nella norma.

BMW Letrons Antimon

Quella dei transformer è una mania che ha coinvolto milioni di appassionati in tutto il mondo fin dagli anni 80. E tutti hanno sempre sognato di possederne uno in dimensioni reali. Sembrerà incredibile ma in Turchia un team di 12 ingegneri ha aperto un azienda chiamata Letrons con lo scopo di commercializzare dei veri transformers. Aiutati da 4 meccanici hanno già creato Antimon, la vettura che si vede nelle immagini che è derivato da una BMW serie 3. Per ora è solo il primo modello ma se il progetto riceverà finanziamenti ci sono già altri progetti, inoltre verranno implementate altre funzioni, come la capacità di camminare e muoversi nella forma a robot, tipica dei transformers.

Kormaran K7

Nell’estate del 2015 è stato presentato a Porto Montenegro per la prima volta il prototipo di una nuova imbarcazione da super ricchi. Questa accattivante imbarcazione dal design originale e innovativo, è stata progettata per trasformarsi in sei diverse configurazioni. Tra le quali Monocarena, Catamarano, Trimarano, Night Mode, Flying Mode e Bathing Mode, offrono ai proprietari la possibilità di adattare la barca secondo il loro stato d’animo o-e situazione. Costruito dalla combinazione di fibra di carbonio, titanio, acciaio, legno di teak e Boxmark Xtreme Leather, è tanto elegante quanto pratico. La caratteristica principale del Kormaran è rappresentata dalla modalità aliscafo: una tecnologia avanzata che riduce la resistenza all’acqua fino all’80% con conseguente aumento della velocità e un consumo di energia più basso.

Aeromobil 3.0

L’AeroMobil 3.0 è un prototipo di auto volante prodotto dalla compagnia slovacca AeroMobil s.r.o. è realizzata con un telaio in acciaio e la carrozzeria in fibra di carbonio, per un peso complessivo di 450 kg. A spingerla è un motore Rotax 912. Per prendere il volo la vettura ha bisogno di 200 metri di rettilineo, mentre per atterrare gliene bastano 50. L’auto offre un’autonomia di volo di 700 chilometri ad una velocità massima di 200 km/h, mentre nell’utilizzo stradale arriva fino a 160 km/h, garantendo 875 km d’autonomia. Consuma 8 litri di carburante ogni 100 km. Per decollare AeroMobil 3.0 deve raggiungere i 130 km/h, ma ad alta quota può far scendere la velocità di volo fino a 60 km/h. Per usarla sarà necessario avere la patente di volo. Presentata al “Piooner Festival” di Vienna nel 2014, potrebbe già essere in vendita dal 2017 ad un costo compreso tra i 200.000 e i 300.000 euro.

EO Smart Connecting Car

Questa piccola city car è in grado di comprimersi nel vero senso della parola, potendo sfruttare un sistema servomeccanico che riduce la lunghezza del passo da 2,5 metri a poco più di un metro e mezzo di lunghezza. Tutte e quattro le ruote, inoltre, sono sterzanti fino a 90 gradi di ampiezza, il che si traduce in una capacità di manovra senza pari, soprattutto nei piccoli spazi. L’auto è alimentata elettricamente e provvista di telecamere e sensori per ispezionare l’ambiente circostante: in questo modo, fa sapere l’azienda, le vetture potranno procedere in modo autonomo ma soprattutto creare tutta una serie di interazioni con i veicoli della stessa “specie”. La parte più sorprendente del progetto EO 2 sta infatti nella possibilità che più vetture si uniscano le une con le altre a formare una sorta di trenino in grado di condividere potenza, connettività a bordo e altre funzionalità energivore.

 

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