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Stampa digitale: sai davvero di cosa si tratta?

Si sente sempre più spesso parlare di stampa digitale, su qualsiasi supporto e materiale. Addirittura le cronache parlano dell’impiego delle stampe digitali (in versione 3D) in chirurgia, in odontoiatria e in qualsiasi altro settore delle professioni. Ma in cosa consistono le stampe digitali? Sai di cosa si tratta e come funzionano? Qui ti spieghiamo qualche nozione basilare su questo mondo affascinante.

 Cosa si intende per stampa digitale: le basi del concetto

Comincia pensando alla tua stampante, quella che hai a casa o in ufficio e utilizzi per i tuoi documenti. In pratica non fai altro che inviare un input di un file verso un hardware che si occuperà di stampare su carta. Ora, trasferisci questo concetto a qualsiasi tipo di file verso qualsiasi tipo di materiale. Files di tipo grafico (Jpeg, Tif, Jpg, Pdf ed altri) possono essere perciò stampati non solo su carta, ma anche su cartone e cartoncino, e poi plastica, pvc, plexiglass, alluminio, legno, stoffe, forex e tanti altri materiali. Per quanto riguarda il colore, esso viene trasferito dall’hardware prescelto alla superficie su cui si stampa. Ovviamente ci sono grandi differenze tra le stampanti domestiche o da ufficio e le stampanti digitali. Mentre infatti le prime sono a laser o a tecnologia ink-jet, le seconde funzionano a raggi UV, o a solventi o ancora stampa sublimatica o ecosolventi o latex.

 Cosa si può realizzare con la stampa digitale

Con la stampa digitale si può davvero far tutto, come sa bene l’azienda Piko Print di Fano, che come claim pubblicitario ha scelto un ben chiaro “Stampiamo dove non credevi possibile”. Ed in effetti davvero si può produrre una stampa digitale su qualsiasi supporto. Un logo aziendale, una brochure, un roll up per chi ha bisogno di una campagna pubblicitaria, ma anche insegne luminose, adesivi per automezzi, etc. Oppure striscioni, volantini, locandine, manifesti e cartellonato di qualsiasi dimensione e colori.

 Per l’arredamento della casa: carta da parati, tessuti e tende

Senza voler per forza riferirci al marketing o al processo pubblicitario delle aziende, una stampante digitale può tornare utile anche per l’arredamento di una casa. In questa tecnologia si stampano infatti carte da parati, o tessuti con cui magari desideri rivestire i tuoi divani o i cuscini. E se volessi applicarla agli abiti? Certo che sì: potrai avere stampe di t-shirt o indumenti e personalizzarli come più ti piace.

 L’evoluzione della stampa digitale in 3D e l’applicazione in medicina e chirurgia

Vi sono poi degli impieghi più specifici che vedono l’utilizzo delle stampanti digitali, nell’evoluzione del 3D, come una vera rivoluzione. Parliamo ad esempio, come abbiamo accennato prima, dei campi della medicina e della chirurgia. Pensiamo alla chirurgia maxillo-facciale, dove grazie alla stampa digitale in 3D è stato possibile creare delle protesi personalizzate sulla mandibola di ciascun paziente, con tecnologia additiva DMLS, che si usa di solito per particolari metallici, precisi al millimetro e ricchi di dettagli, basandosi su programmi informatici CAD. Non solo. Sembra incredibile e ai confini con la fantascienza, ma con le stampanti in 3D si riescono a riprodurre alla perfezione ossa, modelli di organi interni, protesi ortopediche (anca, ginocchio, etc.) e dispositivi chirurgici. Il tutto in materiali sterili e biocompatibili.

 Alcuni tra i vantaggi della stampa digitale

Sono dunque molti i vantaggi dell’utilizzo delle stampe digitali in diversi settori. Tra questi accenniamo solo ad alcuni. Una stampa digitale è più veloce rispetto ai servizi tradizionali di stampa tipografica, ed è anche più economica, in particolare se la tiratura prescelta non ha numeri elevati. In questo modo si può scegliere di stampare anche su superfici molto ampie, senza alcun incremento di prezzo.

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