10 errori che sono costati milioni di euro

Tutti commettiamo errori, può capitare a di avere un momento di distrazione e non prestare attenzione a ciò che stiamo facendo, ma quando siamo a lavoro e soprattutto se abbiamo responsabilità da milioni di euro forse è meglio cercare di concentrarsi o prendersi un giorno libero se non siamo al massimo delle nostre forze. O potrebbe accadere qualcosa di molto simile a quello accaduto a queste persone che hanno fatto perdere svariati milioni a grosse società.

 

Alitalia

Partiamo con un errore tutto italiano. Nel 2006 la compagnia aerea nazionale mise sul suo sito un volo super scontato pensate andata e ritorno per Cipro da Tronto a soli 39 dollari. Purtroppo non si trattava di un super sconto bensì di un errore il prezzo reale infatti doveva essere 3900 dollari. Purtroppo prima che qualcuno se ne accorgesse i biglietti erano stati acquistati già da 2000 persone. A quel punto Alitalia tentò di annullare le prenotazioni ma onde evitare proteste e di perdere clienti decise di onorare il prezzo sbagliato e perdere così ben 6 milioni e 200 mila euro.

Amazon

Perfino il più grande sito di e-commerce al mondo è stato vittima di un grave errore. Lo scorso marzo un ingegnere che doveva mettere in manutenzione un paio di server, per un errore di battitura mette offline molti più server del previsto, causando una perdita di informazioni enorme, e alcuni siti sono rimasti offline anche per più di 4 ore. È stato stimato che questo errore è costato all’azienda l’enorme cifra di oltre 130 milioni di euro.

New York

Nel 2006 al dipartimento per l’educazione della città di New York ci fu un grosso errore nel calcolare e versare il budget per il trasporto scolastico annuale. Un funzionario raddoppiò per sbaglio questo budget ed i documenti furono approvati senza rendersi conto dell’errore, versando così quasi 2 milioni e mezzo di euro in vece di un milione e 200000 euro alla società responsabile. Certo che costano davvero tanto questi autobus gialli.

L’hacker

Fino ad ora abbiamo visto errori compiuti da dipendenti di grosse società, ma ora scopriremo che anche i ladri commettono errori. Nel marzo 2016 alcuni hacker penetrarono nel sistema informatico della banca del Bangladesh, arrivando a rubare circa 70 milioni di euro tramite 3 transizioni fasulle destinate a fondazioni benefiche. Alla quarta richiesta uno degli hacker sbagliò a digitare il nome della fondazione nella richiesta di denaro, cosa che insospettì uno degli addetti al controllo delle transazioni il quale scoprì la truffa e riuscì a bloccare gli hacker, facendogli perdere circa 100 milioni di euro.

Il libro di ricette razzista

Nel 2010 una casa editrice australiana pubblica un libro di ricette intitolato la bibbia della pasta. Questo libro includeva la ricetta delle tagliatelle con sardine e prosciutto e tra gli ingredienti si può leggere che ci sono delle persone di colore. Ora non è che questo libro volesse invitarvi al cannibalismo, si tratta semplicemente di un errore di battitura. Probabilmente un impiegato poco attento ha scambiato la parola pepper con people, cosa che ha costretto la casa editrice a ristampare tutte le copie del libro per un totale di 20000 euro. Certo non son milioni, però è sempre una grossa perdita per una piccola azienda.

Le ricerche su Internet

A tutti sarà capitato di sbagliare a scrivere il nome di un sito, e ritrovarsi per errore su qualche altra pagina che non ci interessa. Bhe sappiate che ogni volta che cerchiamo tramite Google per errore siti che magari hanno attivato Adword, Google ci guadagna, allo stesso modo se li apriamo e sopra ci sono delle pubblicità. È stato stimato che grazie agli errori di battitura durante le ricerche, Google guadagna ogni anno all’incirca 420 milioni di euro.

Destinazione esotica ?

Quando nel 1988 l’agenzia di viaggi Sanoma decise di comprare uno spazio pubblicitario sulle pagine gialle, per promuovere i suoi viaggi esotici, accadde qualcosa di strano. Per un errore di battitura, un impiegato scrisse viaggi erotici invece di esotici. Questo si porto di sicura una nuova clientela molto particolare alla compagnia, ma le fece perdere circa l’80% del suo business e per questo fece causa alla pagine gialle per 10 milioni di euro.

Tutti vincitori

nel 2007 un concessionario a Roswell in New Mexico, ebbe una geniale idea di marketing per pubblicizzare la propria attività, facendo stampare 50000 gratta e vinci. Dei quali uno solo avrebbe fatto vincere al fortunato 1000 dollari. Il problema è che per un errore tutti i biglietti stampati erano vincenti, così la concessionaria avrebbe dovuto pagare una cifra di 50 milioni di dollari. Cosa impossibile, ma per farsi perdonare regalò a tutti un buono acquisto da 5 dollari da spendere al Walmart cosa che gli costò comunque 250000 dollari.

Una collana di diamanti

Nel 2013 la catena di negozi americani Macys inviò a tutti i suoi clienti un volantino in cui una stupenda collana in oro e diamanti venduta a 1500 euro veniva scontata a 479. Lo sconto era già enorme se non fosse che chi fece i prezzi dimenticò di mettere il 9 così che il prezzo era di soli 47 dollari. I clienti così si precipitarono in negozio esaurendo le scorte di tutti i punti vendita in poche ore, finchè i dirigenti non si accorsero dell’errore. Ma ormai era troppo tardi, e nessuno sa con precisione a quanto ammonti il danno economico dovuto a questo errore.

Un’asta di E-bay

Nel 2007 una bottiglia della birra più rara al mondo venne venduta su e-Bay per una vera miseria sempre a causa di un errore di battitura. La birra vecchia di 155 anni era una allsopp’s Artic Ale ma al nome non venne aggiunta l’ultima P e per questo l’asta andò quasi deserta, ed un fortunato riuscì ad aggiudicarsela per poco più di 300 dollari. La stessa persona rivendette la bottiglia per più di mezzo milione di dollari. Credo proprio che il proprietario originale avrà dovuto bere molto per non pensare a questo errore.

 

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